Novita Irap in seguito alla Legge di stabilità 2015

La Legge di stabilità 2015, la cui presentazione è prevista per oggi 15 ottobre 2014, contiene al suo interno una misura shock, volta alla riduzione della base imponibile Irap. Dal 2015, infatti, secondo le prime indiscrezioni, il costo del lavoro sarà deducibile integralmente dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. La novità si sostanzia nel taglio dell’intera “componente lavoro”, che oggi resta a carico delle imprese, perché esclusa dalle deduzioni in misura fissa. D’altro canto, va ricordato che il mancato pagamento dell’Irap riduce la deducibilità del tributo regionale ai fini dell’Ires e dell’Irpef. Tutte le imprese beneficeranno della deducibilità integrale, anche se quelle che impiegano molta forza lavoro saranno sicuramente più agevolate. La precedente misura: riduzione delle aliquote nel 2014 – Tale misura si aggiunge a quella precedente, già introdotta con il D.L. n.66/2014, che prevedeva un taglio del 10% delle aliquote ai fini Irap per l’anno 2014. Per favorire la riduzione del costo del lavoro, in considerazione della nota indeducibilità ai fini Irap delle spese sostenute per il personale dipendente, era infatti stato introdotto un meccanismo semplice di abbattimento delle imposte, il quale si concretizza dal 2014 in una riduzione dell’aliquota. Le minori aliquote, applicabili dal 2014, sono le seguenti: • Imprese e professionisti: 3,50% (in luogo dell’attuale 3,90%); • Imprese agricole: 1,70% (in luogo dell’attuale 1,90%); • Banche e le imprese finanziarie: 4,20%, (in luogo del 4,65%); • Assicurazioni: 5,30% (in luogo del 5,90%); • Imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 3,80% (in luogo del 4,20%). Il calcolo degli acconti 2014 – In sede di versamento del secondo acconto il prossimo 1° dicembre 2014, i contribuenti possono optare: – Per il metodo storico: in tal caso dovrà essere versato un acconto pari al 100% (per le società di persone e le imprese individuali) o al 101,50% (per le società di capitali) dell’imposta versata l’anno prima; – Per il metodo previsionale: in tale ultimo caso occorre prestare attenzione al fatto che sono state introdotte specifiche aliquote per il calcolo degli acconti per l’anno 2014. Più precisamente, le aliquote previste per il versamento degli acconti con il metodo previsionale sono le seguenti: • Imprese e professionisti: 3,70%; • Imprese agricole: 1,80%; • Banche e le imprese finanziarie: 4,40%; • Assicurazioni: 5,60%; • Imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori: 4%. Si ricorda inoltre che, nel caso in cui l’imposta versata risulti successivamente insufficiente a causa delle errate previsioni, sarà prevista l’irrogazione delle sanzioni per insufficiente versamento. Ad es. la società XY S.r.l., nel 2013 ha un valore della produzione pari a euro 100.000. Nel 2013 liquiderà l’imposta, che sarà pari al 3,90% di 100.000. Nel calcolare l’acconto 2014, XY S.r.l. utilizzerà il metodo storico. Dovrà quindi versare un importo pari al 101,50% dell’imposta versata l’anno prima. Se la XY, invece, prevede che il valore della produzione per il 2014 sarà pari ad euro 50.000, in questo caso dovrà applicare la specifica aliquota prevista per gli acconti, pari al 3,75%. L’Irap è sempre stata vista come una tassa ingiusta, perché colpisce il lavoro e grava sui bilanci, ancorché in perdita, delle società. La misura descritta nella nuova Legge di stabilità 2015 sembra andare incontro alle tante richieste di abolizione del tributo e si mostra sicuramente più efficace del taglio lineare delle aliquote, che produce una riduzione del prelievo “democratica”, ma che non è, come lo è invece quella inserita nella nuova manovra, più calibrata sulle attività a più alta intensità di impiego di forza lavoro (labour intensive). Autore Fiscal Focus